Purché sia Albo!

 

Credo sia proprio giunta l'ora di dare il giusto risalto a quello che é l'obiettivo primario del Diplomato ISEF e/o del Laureato in Scienze Motorie: affermazione dei diritti professionali, quale "unici" competenti e "garanti" nell'ambito delle Scienze Motorie.

Inutile ribadire l'esigenza, da sempre espressa, di ottenere al più presto la costituzione dell'Albo Professionale, che prescinda dalle pressioni, pur comprensibili dopo tanto sfascio, da parte del CONI e delle Federazioni più potenti, che non solo hanno interesse a remare contrario ma addirittura sostengono il diritto di inserimento nello stesso Albo anche dei "loro qualificati", seppur senza un Diploma  ISEF e/o una Laurea in Scienze Motorie. 

Insomma, un Albo-paradosso che creerà senza dubbio il precedente perché si possano inserire Portantini ed Infermieri nello stesso Albo dei Medici, piuttosto che Ragionieri in quello dei Dottori Commercialisti, piuttosto che Dietisti in quello dei Dietologi, e, perché no, Falegnami in quello degli Ortopedici, piuttosto che Animatori e baby-sitter in quello dei Pediatri.

NON POSSIAMO ACCETTARLO!

L'attività motoria é una cosa seria, da non confondere con lo sport che, in ogni caso, non può prescindere, per risultati importanti, da una attività motoria di base qualificata e varia!

"Siamo dei Professionisti, semmai degli artisti,  certamente non dei mestieranti", per usare un concetto del caro Paolo Sotgiu.

Ringraziamo l'Onorevole Paolo Santulli, che tanto si é adoperato, seppur con flebili risultati e mai rispondenti alle vere esigenze della categoria, per la realizzazione dell'Albo di categoria (?!?) : A Lui chiediamo di tener presente che é impensabile, oltre che aberrante, anche solo pensare di miscelare mestieranti con professionisti; su Lui, e su tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione, contiamo perché non venga mortificata una disciplina in tutto il mondo civile (e non solo) ritenuta propedeutica alla formazione dell'individuo, all'apprendimento della lettura, della scrittura e della matematica; l'invito che rivolgiamo é di evitare di macchiare indelebilmente la cultura italiana di un "peccato mortale" che non cancellerà neppure un prossimo diluvio universale, né allevierà la satira di un "Tapiro di striscia". 

Ci rivolgiamo a Lei, On. Santulli, che per primo a preso a cuore la questione in maniera seria e determinata, così come ci rivolgiamo a tutte le forze politiche, perché si eviti di "violentare" la nostra professionalità acquisita con anni di studio che verrebbero cassati con "indegno", ma soprattutto, "vigliacco" colpo di spugna. La cultura é dote di chi é fornito di intelletto e l'intelletto é sempre stato apprezzato dal popolo, che ha sempre una grande dote di intelletto. Non si ceda ai ricatti del CONI, un cadavere innocuo di un colosso putrescente ormai da qualche lustro.

Non lasciamo l'Italia fanalino di coda tra le nazioni considerate "moderne" in fatto di educazione fisica. Si, EDUCAZIONE FISICA, così come é appellata in tutto il mondo. Sarebbe più opportuno SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE, semmai ci accontenteremmo di EDUCAZIONE MOTORIA, e non é necessario "renderla" sportiva, perlomeno nel senso "tecnico" del termine. Lo sport nella scuola deve essere "per tutti" e conseguenza di una sana motricità, di una corretta alfabetizzazione motoria, di un apprendimento gestito da personale altamente qualificato.

L'ipocinesi, il male del terzo millennio, in Italia é un dato gia rilevato nel secolo scorso e recenti ricerche statistiche hanno fissato spunti allarmanti:

  • Ad 8 anni, il 36% dei bambini italiani risulta obeso ed il 70% soffre di analfabetismo motorio.

  • L’Italia è la cenerentola delle nazioni, cosiddette moderne, in merito al monte ore di educazione fisica nella scuola.

  • L’Italia è la cenerentola delle nazioni, cosiddette moderne, anche in merito alla qualificazione del personale utilizzato nella scuola primaria e dell'infanzia per le scienze motorie. Questo, nonostante sia ormai certezza che alla base degli apprendimenti, specie del saper leggere, scrivere e far di conto, è indispensabile una sana e corretta Attività motoria, così come é assodato che l’età d’oro della motricità, che influenza e caratterizza la personalità e le qualità di un individuo, è individuata nella fascia di età compresa tra i 3 e gli 11 anni.

Assolutamente una bella intuizione, quella del MIUR di perseguire la cultura delle 3 I (Internet, Inglese, Impresa). 

Sarebbe, però, più adatto alle esigenze reali dei nostri giovani, avvalersi delle "5 M"?

Motricità

Mangiarsano

Motivazione

Multilinguismo

Multimedialità

Le prime 3 M sarebbero, certamente più sincrone e rispettose della salute intesa come condizione dinamica, in persistente instabilità, alla ricerca costante di uno stato di percepito benessere, una tendenza verso, intesa come una vera e propria conquista quotidiana di un equilibrio globale, sia all’interno della persona che tra questa e l’ambiente in cui la persona stessa si esprime, certamente una condizione pluridimensionale (indicazioni dell’OMS) in cui gli aspetti fisici, mentali e sociali si integrano con quelli relazionali, ambientali, solidaristici ed etici. In definitiva, stato di salute come equilibrio all’interno della persona, equilibrio interpersonale, equilibrio della persona nella sua relazione con l’ambiente ecologico e sociale, che , nella quotidianità, va continuamente costruito e mantenuto.

Uno Stato moderno ed attento alla salute dei propri cittadini "deve" rispondere con qualità ad un servizio pubblico, specie se obbligatorio, e, nel caso particolare, fornire ai discenti la possibilità di esprimersi al top usufruendo di un parco docenti qualificato, aggiornato e, soprattutto, "motivato" (senza nessuna allusione all'aspetto economico, importante ma "per altri tavoli").

Perché é così difficile presupporre di avviare da subito una ristrutturazione dell'organico della Scuola Primaria e dell'Infanzia, inserendo da subito un Diplomato ISEF o un Laureato in Scienze Motorie destinato al coordinamento delle attività motorie, da rendere immediatamente OBBLIGATORIE, in ogni Circolo Didattico?

Risulterebbe azzardato, visto l'allarme rosso di cui sopra, suggerire l'inserimento, seppur graduale, del Diplomato ISEF o Laureato in Scienze Motorie in tale ordine di scuola, semplicemente, compensando i pensionamenti che verranno, magari proponendo da subito l'uscita dei docenti sessantenni ancora in servizio?

Non c'é genitore che non si schiererebbe in favore di questa tesi, specie in merito al servizio qualificato per il proprio figlio e, questa, per noi così come per Voi, é uno stimolo ad agire ed una forza aggiunte di dimensioni spropositate.

La Scuola é la migliore opportunità per far crescere bene l'individuo, sotto ogni aspetto, ed é innegabile che la prima forma di apprendimento nasce proprio dall'attività motoria: chi vuole ben agire, agisca adesso e la smetta di fingere di non vedere, non sentire e non esprimere il giusto verbo.